Logo Piave agenzia di marketing e comunicazione digitale
Il blog di Piave: stories, analisi, notizie.

Ott 5, 2022 | ELEZIONI, Usa

Come andranno a finire queste elezioni di metà mandato?

Alle elezioni di metà mandato si può cambiare il destino di un Paese. Eh sì, perché l’8 novembre negli Stati Uniti si voterà per rinnovare la Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato. A questi aggiungiamo 36 Governatori e un centinaio di proposte legislative e legislatori statali.

La situazione elettorale è piuttosto chiara. Oggi, il Partito Democratico detiene la maggioranza sia alla Camera dei Rappresentanti che al Senato, senza dimenticarsi della Presidenza. Il trio perfetto! Nel primo caso, il vantaggio è di una decina di seggi (220 Democratici vs 212 Repubblicani) mentre il Senato è spaccato perfettamente in due, con 50 seggi ad ogni partito e Kamala Harris – in quanto Vicepresidente e Presidente del Senato – a fare da spartiacque in caso di parità.

Parliamo degli esiti di queste elezioni di metà mandato.

Più incerti sono gli esiti elettorali. In particolare, sono tre i fattori che sembrano remare contro una vittoria democratica. 

Il primo. Storicamente, il partito del Presidente è penalizzato da queste elezioni. Esse infatti cadono esattamente a metà di un mandato presidenziale – da qui il loro nome – per cui molto spesso finiscono per essere anche un voto di valutazione della stessa amministrazione.

Il secondo. Come detto, i Democratici controllano Congresso e Casa Bianca in questo momento; una condizione sulla quale molti elettori potrebbero accomodarsi, accantonando i numerosi appelli al voto in circolazione in questo momento e decidendo che non vale la pena di andare a votare.

Il terzo, che vale solo per le elezioni alla Camera. Ogni 10 anni viene fatto un censimento della popolazione di ogni Stato, sulla base del quale vengono definiti i confini elettorali di ogni collegio in modo da riflettere eventuali cambiamenti demografici. La decisione è affidata alle assemblee legislative dei singoli Stati e di conseguenza al partito che le controlla. Negli anni, i partiti politici hanno sfruttato l’occasione per ridisegnare i collegi elettorali in modo da favorire i propri candidati. Una pratica che ha preso il nome di “gerrymandering”.

Da inserire nell’equazione però anche alcuni elementi a favore del Partito Democratico in queste elezioni di metà mandato. L’annullamento della sentenza Roe v Wade ha riacceso gli animi di moltissimi elettori democratici – oltre che di qualche repubblicano più moderato – compensando il teorizzato apatismo dell’elettorato democratico. Da considerare poi, che in molti Stati cruciali per l’elezione al Senato, il Partito Repubblicano ha nominato candidati estremisti e quindi potenzialmente molto deboli contro un democratico moderato. Infine, negli ultimi mesi il Presidente Joe Biden ha raggiunto diversi successi legislativi, come l’Inflaction Reduction Act, l’approvazione di un provvedimento che mira a ridurre i debiti studenteschi che ne hanno risollevato la popolarità.

Crediamo, Costruiamo, Connettiamo.

Siamo professionisti del digitale accomunati dalla convinzione che a partire dai dati si possano creare le migliori strategie di comunicazione. Ogni nostro progetto parte con una domanda, “perché?” Al come ci pensiamo noi!

Vuoi ricevere news sul mondo
della Comunicazione Digitale?

Conosci Piave?

Comincia da Qui.
Hai voglia di conoscere le nostre idee sul Digital Marketing?