Logo Piave agenzia di marketing e comunicazione digitale
Il blog di Piave: stories, analisi, notizie.

Mar 22, 2023 | Comunicazione politica

Tutto quello da sapere sullo storytelling

Da diversi anni ormai sentiamo parlare di storytelling, dell’arte di raccontare storie. Eppure in pochi azzardano una spiegazione esaustiva: cosa sono le storie? Narrazione e storytelling sono la stessa cosa? Mettiamo un po’ di ordine.

Partiamo dalle basi. Lo storytelling è l’atto del raccontare storie – reali, immaginarie, semplici o complesse – ed è, soprattutto in politica, una capacità fondamentale per i leader.

Narrazione e storytelling sono la stessa cosa?

Sì e no. Secondo Treccani “narrare” significa:

«esporre o rappresentare, a viva voce o con scritti o altri mezzi, vicende, situazioni, fatti storici e reali, oppure fantastici, vissuti o, più spesso, non vissuti in prima persona, riferendoli in modo ampio e accurato e nel loro svolgimento temporale».

Lo storytelling fa la stessa cosa, ma in maniera diversa. 

Se la narrazione è sempre stata presente in politica dai tempi degli antichi greci, lo storytelling si palesa per la prima volta con Ronald Reagan per poi esplodere con Barack Obama. L’elemento che ci permette di individuare così bene la nascita dello storytelling politico è la presenza di storie molto specializzate, mirate a raggiungere obiettivi specifici su determinate porzioni di elettorato, che da Reagan in poi hanno contraddistinto ogni campagna elettorale.

In sostanza, gli esperti del settore fanno risalire la differenza tra narrazione e storytelling nella dimensione dell’artificialità. Lo storytelling si sforza di costruire storie appetibili usando tutti gli strumenti del marketing elettorale; la narrazione è invece considerata più spontanea. Entrambe però vogliono persuadere chi ascolta.

L’obiettivo rimane, infatti, quello di mantenere vivo il consenso e l’attenzione verso il leader, garantirgli cioè l’ascesa e la permanenza al potere, piuttosto che convincere sulla bontà di qualche politica pubblica da intraprendere.

A cosa serve lo storytelling?

Lo storytelling serve a raccontare al pubblico la propria visione di mondo e di futuro. La sua efficacia risiede nella semplificazione della realtà. 

Le storie, infatti, sono sempre delle rappresentazioni semplici della realtà (esplicite o implicite), tanto che hanno una struttura ricorrente; ci sono sempre almeno un protagonista (vittima o eroe) e un antagonista, facilmente riconoscibili e contraddistinti da comportamenti e azioni.

C’è quindi un inizio, in cui vengono illustrati i problemi e le situazioni, definendo obiettivi e sfide. Uno svolgimento, in cui viene introdotto l’antagonista e si determina il conflitto. Infine, una conclusione, ossia il momento in cui viene introdotta la chiamata all’azione che l’elettore deve intraprendere. In questa fase viene spiegato come l’eroe potrà migliorare il suo stato attuale, a patto che si faccia guidare dalle idee di chi narra.

Vediamo qualche esempio

Esempio della struttura di uno storytelling applicato alla politica.
Immagine presa da (profilo Facebook di Matteo Salvini)

Salvini ha spesso fatto uso di storytelling in passato, usando micro-storie per diffondere i propri valori.

In due sole righe vengono presentati la protagonista (la signora di Ferrara), il contesto (difficoltà economica) e il nemico (il clandestino), ossia inizio e svolgimento. La conclusione è qui più implicita ma allo stesso modo molto chiara. Chiunque legga ha un’idea della proposta politica di Salvini. 

Lo storytelling è oggi considerato molto efficace in politica perché:

  • Porta il racconto politico dall’astratto al concreto. Con il racconto di storie vengono fornite immagini immediate (seppur ricche di valori) e non concetti astratti. 
  • Aumenta l’attenzione, perché comprensibile a tutti.
  • Aumenta la capacità di memorizzazione: è più facile ricordare una storia che una serie di dati. 
  • Crea coinvolgimento emozionale: i protagonisti delle storie sono spesso persone comuni.

Come ogni moderna pratica del marketing elettorale, anche lo storytelling arriva dal marketing commerciale, dove (ahinoi!) è più facile raccontare storie. Qualche anno fa ha fatto scuola uno spot della Nike che, attraverso il racconto di tante piccole storie, non solo comunica i valori di Nike (seppur il brand sia praticamente in secondo piano) ma anche la storia del volto più conosciuto dell’epoca, nonché il volto più associato alla stessa Nike  (qui il video).

Come dimostra Nike, lo storytelling non è solo linguaggio verbale: immagini e suoni non vanno sottovalutati.

Crediamo, Costruiamo, Connettiamo.

Siamo professionisti del digitale accomunati dalla convinzione che a partire dai dati si possano creare le migliori strategie di comunicazione. Ogni nostro progetto parte con una domanda, “perché?” Al come ci pensiamo noi!

Vuoi ricevere news sul mondo
della Comunicazione Digitale?

Conosci Piave?

Comincia da Qui.
Hai voglia di conoscere le nostre idee sul Digital Marketing?