Logo Piave agenzia di marketing e comunicazione digitale
Il blog di Piave: stories, analisi, notizie.

Ott 3, 2023 | ELEZIONI, Usa

Primarie Repubblicane 2024

Trump domina ma ha dei veri concorrenti?

Le indagini legali su Donald Trump si intensificano, con nuove accuse in Georgia sulla sovversione elettorale e ulteriori imputazioni a Washington. Ciò si somma alle 34 accuse penali a New York e a una sentenza di 5 milioni di dollari per abusi sessuali e diffamazione. Tuttavia, Trump continua a dominare nei sondaggi per le primarie repubblicane del 2024, con quasi il 54% delle preferenze secondo le medie sondaggi raccolte da FiveThirthyEight. 

Ron DeSantis è il vero concorrente di Donald Trump?

A questo punto ci si chiede: Trump ha un vero competitor? I sondaggi dicono: Ron DeSantis, attualmente al 14,3% delle preferenze. La campagna di DeSantis sembra però volgere nel caos, virando sempre più verso l’estrema destra. Recentemente hanno fatto discutere alcune sue dichiarazioni in merito alla schiavitù, “che ebbe anche lati positivi”. Governatore della Florida dal 2019, DeSantis ha attirato l’attenzione nazionale per le sue politiche controverse, incluse misure contro le restrizioni COVID-19, leggi limitanti la discussione sull’orientamento sessuale nelle scuole e il sostegno a leggi anti-aborto. 

L’unico momento in cui DeSantis e Trump sono stati vicini è stato a gennaio 2023, quando i due si davano solo 2 punti percentuali di distanza nella media dei sondaggi (40,5% vs 42,5%). Poi è stata una lenta e inesorabile discesa, deflagrata da metà febbraio (era al 39%). A metà marzo (al 36,1%) ci sono stati timidi segnali di ripresa, durati poco, e poi un lungo e costante scivolone verso il fondo. 

Dietro i due, un grande vuoto, dal quale emergono timidi i nomi di Vivek Ramaswami, Mike Pence, Nikki Haley, Tim Scott e Chris Christie

Dall’ultimo weekend di luglio, l’unico nelle retrovie che sembra avere qualche chance di essere notato è proprio Ramaswami, il quale, stando alle tendenze di ricerca degli utenti statunitensi su Google, è anche quello che sta suscitando più interesse negli ultimi 30 giorni in tutti gli Stati (e il trend è in aumento). Lo stesso si può dire di Mike Pence? In parte, perché da inizio agosto anche lui sta salendo nell’indice di interesse analizzato da Trends, seppure mostrando più alti e bassi rispetto a Ramaswami la cui salita sembra costante. 

Terminata la prima decade di agosto, Ramaswami è al 7,5% delle preferenze, un’ascesa piuttosto significativa e rilevante iniziata lo scorso giugno, quando era solamente al 2,2% delle preferenze nella media dei sondaggi. Anche Pence è risalito nelle ultime settimane, attestandosi al 5,5%, ma considerando che a gennaio era al 10%, la sua non può essere vista come una minaccia.

Chi è Vivek Ramaswami

Vivek Ramaswamy è un imprenditore nel settore biotecnologico e si presenta come un nazionalista determinato a rinnovare l’orgoglio nazionale dell’America. In una intervista con The NPR Politics Podcast, Ramaswamy ha sottolineato la sua dedizione agli ideali fondamentali dell’America e ha espresso preoccupazione per l’attuale tendenza di alcuni a scusarsi per questi valori, identificando questo trend come una minaccia per concetti come la libertà di parola, la meritocrazia e lo stato di diritto.

Ramaswamy, che è nato da genitori immigrati indiani e ha ottenuto un’istruzione prestigiosa, ha costruito una carriera di successo nel settore farmaceutico. La sua azienda, Roivant Sciences, è stata al centro dell’innovazione nel campo biotecnologico. 

Il fulcro della sua campagna politica si oppone fortemente a ciò che descrive come la sinistra woke, ovvero quella che difende strenuamente il politicamente corretto, che vede come una minaccia al libero scambio di idee. Infatti, Ramaswamy sostiene che l’ambientalismo e la preoccupazione eccessiva di conformarsi alle norme sociali “giuste”, abbiano fatto dimenticare alle grandi aziende il loro obiettivo principale: fare profitto.

Le proposte audaci dell’imprenditore spaziano dalla revisione della politica di immigrazione basata sul merito alla lotta contro i narcotrafficanti in Centroamerica. Ha inoltre suggerito riforme radicali, tra cui la chiusura di agenzie federali come l’FBI e l’IRS e l’aumento dell’età di voto.

Apple è tra i suoi bersagli principali, visto che l’ha più volte sollecitata a rivisitare le sue politiche di assunzione focalizzate sulla diversità. Anche Disney è finita nel suo mirino per essersi schierata su questioni politiche, come una recente legge in Florida riguardante l’educazione di genere. 

A sostegno della sua candidatura, Ramaswamy ha un patrimonio considerevole, stimato intorno ai 630 milioni di dollari, e ha ricevuto l’approvazione di figure influenti come Corey Lewandowski, ex responsabile della campagna di Trump. Le sue ottime doti comunicative e la fedeltà ai principi del conservatorismo e del capitalismo stanno attirando notevoli simpatie negli ambienti della destra americana e l’opinione favorevole su di lui ha registrato un incremento costante nelle ultime settimane.

La guerra dei sondaggi

Analizzando le differenze tra i vari sondaggi pubblicati nelle scorse settimane, non si può omettere che Five Thirty Eight è di ABC News Internet Ventures, quella stessa ABC News che a sua volta è legata alla Disney, totalmente contraria a Trump, ma al contempo attaccata spesso da Ramaswami. La media sondaggi di questo istituto danno Ramaswami per terzo, così come quelli di RealClearPolitics (Ramaswami è al 6,1%, DeSantis al 15,1% e Pence al 5,2%), ma è probabile che al momento attuale si piazzi al secondo posto delle preferenze, superando Pence.

Due recenti sondaggi (li trovate qui e qui) hanno dimostrato Donald Trump in vantaggio tra i candidati repubblicani alla presidenza, e questa non è una novità: la novità è che in una delle due rilevazioni Ramswami si è piazzato al secondo posto, segno di un cambiamento, o di un trend, che sta per essere confermato. 

Resta un fattore da analizzare: la forte discrepanza tra i sondaggi online e quelli telefonici. Nei primi, Ramswami è molto più avanti rispetto ai secondi, e questo potrebbe far pensare alla difficoltà di pronunciare il nome del candidato con origini indiane, anche considerando il fatto che il target demografico repubblicano è più anziano rispetto a quello dem. È comunque indubbio che Ramaswami stia acquisendo notevole popolarità tra i media di recente, rimanendo comunque quello più sottovalutato, senza peraltro aver spesso chissà che in pubblicità. I giovani e i più acculturati sembrano comunque preferirlo rispetto agli altri candidati e ciò può spiegare ancora di più la discrepanza sopra citata e fare di questo giovane repubblicano una delle sorprese delle primarie repubblicane, soprattutto in prospettiva. 

Crediamo, Costruiamo, Connettiamo.

Siamo professionisti del digitale accomunati dalla convinzione che a partire dai dati si possano creare le migliori strategie di comunicazione. Ogni nostro progetto parte con una domanda, “perché?” Al come ci pensiamo noi!

Vuoi ricevere news sul mondo
della Comunicazione Digitale?

Conosci Piave?

Comincia da Qui.
Hai voglia di conoscere le nostre idee sul Digital Marketing?