REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA
Il referendum sulla riforma della giustizia, che prevede la separazione delle carriere dei magistrati, si terrà nella primavera del 2026, probabilmente tra marzo e aprile. Il testo della riforma voluta dal ministro Nordio non ha raggiunto la maggioranza dei due terzi dei voti al Senato, rendendo il referendum confermativo obbligatorio. Il voto sarà senza quorum, quindi l’esito sarà determinato dalla maggioranza dei voti validi espressi, a prescindere dall’affluenza.
MANCANZA DI TUTELE SOCIALI E DIVARIO GENERAZIONALE
L’Italia è attraversata da profonde fratture: generazionali, territoriali tra Nord e Sud, fra grandi città e province, nonché tra diverse condizioni sociali. Molti dei problemi che percepiamo oggi nascono proprio da queste linee di divisione. Le politiche pubbliche dovrebbero mirare a ricucire queste fratture, perché sono esse a plasmare la visione del futuro delle italiane e degli italiani e a influenzare la loro volontà di partecipare attivamente alla vita politica.