IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA
Siamo alle ultime baute prima del voto del 22-23 marzo per il referendum sulla riforma della Giustizia promossa dal Governo. Dopo un periodo di forte polarizzazione, i toni delle campagne eleorali si sono via via abbassati, interrompendo il rumore di fondo che ha creato diverse tensioni istituzionali e non nel corso delle ultime settimane. Il trend sondaggistico ha visto il fronte del NO recuperare terreno rispeo al SÌ: l’ultima rilevazione restituirà un risultato verosimile rispetto a come finirà dopo la chiusura delle urne? Sicuramente l’auenza giocherà un ruolo determinante.
LE CONSEGUENZE POLITICHE
L’esito del referendum sulla Giustizia del 22-23 marzo cambierà gli equilibri politici nel Paese? Le cronache di questi giorni dicono che anche la proposta di riforma elettorale del Governo è sospesa fino al responso delle urne, e il 2 marzo scorso la segreteria nazionale del Partito democratico Elly Schlein ha specificato che in caso di vittoria del NO non chiederà le dimissioni della premier in carica Giorgia Meloni. E le italiane e gli italiani che cosa ne pensano dei rapporti di forza post voto? La posizione di Giorgia Meloni con una sconfitta del SÌ verrebbe intaccata?